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Diventa Volontario di Poliferie

Cosa vuol dire essere volontario di Poliferie?

Ne abbiamo parlato lunedì 21 novembre con Luigi Santarelli di RTL 102.5 al nostro evento online Diventa Volontario Poliferie.  Hanno preso parte alla discussione la Direttrice Giulia Monteleone e Greta Pellicciotta, volontaria dal 2020 nel team Perugia. Un’intervista ricca di spunti utile a raccontare in concreto le attività formative che i volontari portano avanti nelle scuole italiane.

La missione di Poliferie

Raccontare Poliferie in concreto è prima di tutto raccontare la nostra missione: contrastare le disuguaglianze educative per favorire la mobilità sociale. Lavoriamo nelle scuole di periferia dove l’accesso alle opportunità risulta più difficoltoso. Offriamo percorsi di orientamento post-diploma per informare e dare fiducia ai ragazzi.

Cosa spinge i volontari ad aderire a questa causa? Spesso il desiderio di creare una possibilità che si sente essere mancata nel proprio percorso. Il bisogno reale e diffuso di rispondere a un problema concreto: capire cosa fare da grandi.

Nelle periferie d’Italia, le opportunità dopo il diploma sono spesso in parte sconosciute o limitate dalla mancanza di informazioni adeguate. Questo ha un impatto anche sul complesso fenomeno dei NEET: ragazzi che non studiano e non lavorano di cui, purtroppo, l’Italia detiene il primato a livello europeo.

L’obiettivo di Poliferie è quello di avvicinare, il più possibile, le opportunità ai ragazzi favorendo l’informazione corretta e la formazione. Per questo, negli incontri a scuola discutiamo di competenze trasversali, mondo del lavoro e opportunità di formazione post-diploma, dall’Università all’ITS. Solo fornendo strumenti e stimoli, attraverso laboratori e incontri, possiamo permettere a tutti di scegliere il proprio futuro con consapevolezza.

L’aspetto più gratificante

Durante lo spazio per domande, è emersa dal pubblico una curiosità indicativa: Qual è l’aspetto più gratificante dell’essere volontario di Poliferie?”

“L’energia dello stare in classe con i ragazzi!” ha confermato Greta. Contrastare le disuguaglianze in concreto vuol dire abitare il territorio ed essere presenti dove conta di più: a scuola. E’ lì che si svolge il fulcro della nostra attività.

Un altro aspetto particolarmente gratificante è il feedback degli studenti, ha aggiunto Greta: “Durante un incontro organizzato di recente alla domanda: cosa vi portate a casa da questo incontro? tre risposte ci hanno riempito il cuore di orgoglio.

La prima: capire come funziona l’università è più facile di come ci vogliono fare credere. La seconda: noi non capiamo le cose perché non ci informiamo nei posti giusti. Infine: vorrei che la tua associazione mi spiegasse così tutte le cose della vita!

Sicuro di non voler entrare a far parte anche tu dell’incredibile famiglia di Poliferie? Possiamo fare molto, insieme.